World Bread Day 2009: Yes, We Bake!

Il Pane Perfetto / 2
Quest’anno per il World Bread Day non posterò una ricetta.
Quest’anno festeggio il primo compleanno della mia piccina, la pasta madre!

Qualche numero sulla meraviglia che ho avviato l’anno scorso e di cui ho parlato proprio in occasione del World Bread Day 2008:
- almeno due rinfreschi a settimana
- una decina di farine diverse (0 e 00, integrali e non, grano duro, segale, orzo, farro, manitoba, kamut fino ad arrivare alla curiosissima quinoa)
- diverse amiche che hanno ricevuto la pasta madre e hanno iniziato a panificare a loro volta
- tantissime preparazioni dolci e salate, che non ho ancora finito di pubblicare su questo blog [*]
- trucchi e trucchetti per riuscire a superare il periodo delle ferie :)

Non ricordo più l’ultima volta che ho comprato il pane in un negozio. Sono riuscita a resistere anche questa estate, con il caldo torrido: mettevo l’impasto in frigo per rallentare la lievitazione, facevo le forme come ultima cosa prima di andare a dormire e infornavo all’alba.

Ogni volta il pane è risultato diverso dal precedente, anche quando gli ingredienti erano gli stessi. Con il tempo la pasta madre si è stabilizzata, permettendo di produrre il pane con sempre maggiore certezza sui tempi di lievitazione e sui risultati.

La pizza è stata una bellissima scoperta, come pure le frittelle. La pizza fatta con il lievito madre, se avanza, si scalda nel microonde molto meglio di quella preparata con lievito di birra.
Ho riadattato la ricetta dei Kanel Bullar, che adoro, per usare la pasta madre e il risultato è stato sorprendente. Anche questa è una ricetta che dovrò pubblicare prossimamente, promesso.
Recentemente ho sfornato anche un profumatissimo e colorato pane alla zucca, ma con dosi drammaticamente a occhio: ripeterò la preparazione con un minimo di appunti e foto :)

L’aver distribuito il lievito madre tra le amiche ha permesso un salvataggio quando, per sbaglio, l’ho usato tutto per impastare il pane, rendendomi conto dell’orribile dimenticanza a pane ormai cotto.
Il mescolamento dei lieviti madre ha portato sicuramente a un arricchimento in termini di varietà di spore.
Durante il periodo estivo lo scrupoloso piano di backup dei lieviti ha permesso a me e a tutte le mie amiche di andare in vacanza tranquille. C’è chi per ulteriore sicurezza ne ha perfino congelato un pezzo, o chi ne ha portato un vasetto in vacanza in Calabria :)

Insomma, il lievito madre è ormai una realtà consolidata e fare il pane con esso è una pratica che non riesco più ad abbandonare.
Non avanza nulla: innanzitutto perché dura svariati giorni, poi perché un eventuale avanzo si presta bene per pangrattato, panature particolari, polpette e polpettoni. E se non basta, le galline di mammà sono sempre pronte a sacrificarsi :)

[*] Queste sono le ultime di quest’anno:
- Strudel al prosciutto e pomodori secchi
- Frittelle di pasta madre ai porri

Come sempre un ringraziamento particolare va a Zorra (Kochtopf), per il certosino lavoro di organizzazione tra inviti, raccolta delle ricette e Roundup finale. Grazie, Zorra!

4 Commenti a “World Bread Day 2009: Yes, We Bake!”

  1. Ambra scrive:

    Che meraviglia! Anche io adoro fare il pane in casa, ma non ho ancora il coraggio di allevare una pasta madre tutta mia…sono troppo distratta :( la ucciderei in poco tempo!

  2. zorra scrive:

    Tanti augri alla tua pasta madre e grazie per la tua partecipazione al World Bread Day 2009. Yes you baked! :-)

  3. Daniela scrive:

    Consy,anche io sono in fissa con la pasta madre.E’ vero,se inizi questo viaggio non torni piu’ indietro.La mia creatura ha ancora pochi mesi ,per ora l’ho testata solo per la pizza.Il pane lo faccio ancora con il lievito di birra(..orrore!!!..lo so).Io questa estata l’ho portata anche in vacanza con me ! Ma quando dici che l’hai arricchita di spore,intendi che per rinfrescarla usi sempre farine diverse? io uso sempre farina 00…

  4. Consy scrive:

    Per arricchire senza snaturare troppo la pasta madre, basta unirla con paste madri diverse, coltivate in posti diversi. Ognuna ha un patrimonio di spore diverso, e la loro unione può dare soltanto benefici!
    Mi hanno raccontato che anticamente nei paesi la pasta madre veniva passata di casa in casa, e rinfrescata in ambienti così diversi prendeva una forza e una ricchezza che ora, nelle nostre case al sapore di lisoformio, è difficile ottenere.
    Noi possiamo provare a rinfrescare la p.m. coperta da una semplice retina, vicino a frutta matura: stagione dopo stagione si arricchirà con le spore della frutta.

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