Questa ricetta l’ho promessa a Nadia-Precisina e Sandra-UnToccoDiZenzero, a tavola di fronte a un piatto di carbonara dell’Arcangelo… ha quindi valore di giuramento
Continua l’avventura con il lievito madre e, nell’ottica di mantenere i due (minimo) rinfreschi a settimana, quando la primavera incombe e la ciccia superflua deve essere smaltita, non si può sempre cucinare pane no? Allora ripieghiamo su altre preparazioni che compongono la nostra meravigliosa dieta mediterranea… pizza!
Il lievito si è così stabilizzato e ha un gusto così poco acido che, ormai, uso una parte del rinfresco direttamente per farci la pizza. Il segreto sta nel fare un rinfresco piuttosto molliccio. Dopo averne messo via una parte, aggiungo il sale, l’olio, un pizzichino di zucchero e mescolo bene per farli assorbire. Poi unisco altra farina manitoba per portare a giusta consistenza e faccio lievitare per qualche ora.
Per il condimento, pulisco e lavo i pioppini. Li salto in padella con uno spicchio d’aglio, peperoncino, olio e sale. Faccio cuocere coperti, aggiungendo verso la fine del prezzemolo tritato.
Stendo l’impasto della pizza in una teglia unta d’olio. Dispongo delle fette di prosciutto cotto a coprire tutta la pizza, poi i pioppini, infine la provola tagliata sottile.
Cuocio in forno ben caldo, alla massima temperatura e con ventilazione inserita, per circa 20 minuti (dipende dallo spessore della pizza: io non la faccio molto sottile).
Ed ecco che con la pizza alle 4 o 5 P (prosciutto cotto, pioppini, prezzemolo, eventuale peperoncino, provola) ho ricominciato a scrivere sul blog, come da più parti mi veniva richiesto ![]()
Spero soltanto di essere costante, ché non ho ancora vinto al Superenalotto e mi tocca sempre lavorare



















