Archivio di ottobre 2006

Ringhiola

martedì, 31 ottobre 2006

Ringhiola / 3Ringhiola / 2Ringhiola / 1

Halloween 2006

martedì, 31 ottobre 2006

Qui si stampano zucche da ritagliare e attaccare alle finestre, si preparano i lumini da mettere fuori stanotte e si medita su un bel risotto alla zucca.
Halloween 2006
Buon halloween anche a voi :)

Torta della nonna

lunedì, 30 ottobre 2006

Per festeggiare un 38enne marito ho preparato la torta della nonna.
La ricetta è passata qualche anno fa su IHC e l’ho seguita pari pari.
Unica modifica che farò le prossime volte: i pinoli li metterò nella crema, non mi piace molto il sapore del pinolo cotto, sprigiona un che di oleoso che mi infastidisce un po’.
Un paio di foto, cruda e poi cotta:
Torta della nonna / crudaTorta della nonna / cotta
E una foto del festeggiato, no??? Mi raccomando che non si sappia che la sua foto è apparsa sul mio blog :)
Marito 38enne

Il peperoncino campanella

lunedì, 30 ottobre 2006

Peperoncino campanella / 1
Non mi ricordo bene quando Cri di IHC mi spedì i semini del peperoncino campanella. Di sicuro abitavo già a S.Donato e il balcone esposto a sud mi aiutò molto nell’impresa di far germogliare quei semini. Quindi diciamo che potrei averlo seminato nella primavera del 2001.
Nacque una piantina che il primo anno, non ricordo bene, forse fece 2-3 peperoncini soltanto verso la fine dell’estate, o ad autunno inoltrato, e rimasero verdi.
Perse tutte le foglie e io pensai che fosse, come è abbastanza naturale, morto. Ma, come spesso mi succede, non avevo cuore di buttare la pianta e vuotare il vaso. Il marito dice che è per pigrizia, io dico che è perché non smetto facilmente di sperare :)
A primavera qualcuno mi disse che tutto sommato poteva anche germogliare di nuovo, mi dissero di provare a potarlo. L’acqua non gli era mancata totalmente, lo avevo nutrito un minimo per tutto l’inverno.
Beh, dopo la potatura, anche se in ritardo, si riprese e produsse più peperoncini dell’anno precedente. E così via, di anno in anno lo curai sempre meglio, effettuando la potatura a fine estate, in modo da farlo ripartire presto la primavera successiva.
Ad aiutarmi nell’impresa, la posizione fortunata sul terrazzino: aveva parecchio sole durante l’estate, ma anche durante l’inverno, quando lo riparavo verso il muro ed era protetto dalle gelate dal terrazzino soprastante.
Peperoncino campanella / 2Da quando ho traslocato 600km più a sud, il peperoncino è ancora più contento di riprendere a vegetare a primavera: nella bella stagione lo tengo direttamente nell’orto, in pieno sole, mentre lo ricovero sul balcone quando inizia a fare freddo. Nemmeno a dirlo, quest’anno la produzione è stata la più abbondante in assoluto: una quarantina in tutto, compresi quelli ancora da raccogliere.
Ogni anno, raccolto l’ultimo peperoncino, poto la pianta con una certa ansia, pensando che forse l’anno prossimo non si riprenderà. L’acqua non glie la faccio mancare, ma con molta parsimonia. Perfino i gatti mi aiutano, dormendo acciambellati nel vaso e fornendo calore. A primavera estraggo la pianta dal vaso, taglio un po’ di radici periferiche, rinnovo il terreno, la posiziono al sole e inizio a sperare. Finora non mi ha mai delusa, ma ho sempre pronti i semini dell’anno precedente, per ogni evenienza.
Arrivati alla fine di questa chiacchierata, forse qualcuno sarà curioso di sapere che tipo di peperoncino è: non è molto piccante, ma è molto decorativo. A richiesta posso spedire qualche semino per chi vuole cimentarsi nell’impresa :)
Rispetto alla foto, in questo momento è già meno rigoglioso: il gattaccio Ross ha pensato bene di fare bungee-jumping da uno dei rami, spezzandolo. Io prima o poi gli spezzo la codina, gli spezzo…

Fegato alla… boh

domenica, 29 ottobre 2006

Mia mamma lo chiama fegalo alla vicentina. Sul molinari pradelli la ricetta di mia mamma è più vicina a quella indicata come fegato alla triestina. Insomma, sempre di fegato si tratta e noi non mangiavamo fegato da un saaaaacco di tempo.
Affetto abbastanza sottilmente una cipolla (di quelle dorate), la faccio appassire in burro e olio, a fuoco dolce.
Intanto taglio le fette di fegato a strisce e le infarino.
Quando la cipolla è appassita e inizia a dorare, aggiungo le striscioline di fegato e faccio rosolare a fuoco sostenuto, mescolando spesso perché non attacchi.
Sciolgo in mezzo bicchiere di vino del triplo concentrato di pomodoro (mutti è molto buono, io ultimamente uso il conad perché il mutti non lo trovo).
Verso il vino sul fegato, mescolo e abbasso il fuoco. Lascio finire di cuocere ancora qualche minuto, salpimentando (quanto mi piace questo termine spagnolo!) alla fine.
L’ho servito con una insalatina dell’orto tagliata sottile e carote a scaglie, condita con olio evo, sale e balsamico tradizionale.
Fegato con cipolle / 1Fegato con cipolle / 2Fegato con cipolle / 3

Senza parole, anzi con una

sabato, 28 ottobre 2006

“Mi sono sentita stuprata
dovrebbe farsi operare”

Peccato che le operazioni di correzione del cervello non siano ancora possibili.
Idiota. IDIOTA. I-DI-O-TA.

Ebbene sì

venerdì, 27 ottobre 2006

Oggi mi sento in vena di fare outing e dichiarare che…..
…… quando lavoro a casa, all’ora di pranzo guardo Beautiful.

Forse però dovrei smettere di guardarlo prendendo il caffè con quel dissacratore che mi ritrovo come marito :)

Penelope

giovedì, 26 ottobre 2006

Penelope
Alfine l’ho immortalata, la marrana!
Quando ho cercato di avvicinarmi per un close-up, è corsa a rifugiarsi sotto l’erba cedrina…

Nonna Papera???

giovedì, 26 ottobre 2006

Avevo da smaltire dello yogurt in scadenza, così ho fatto due plum cake.
“Uno lo mangiamo a colazione e uno lo porto in ufficio”, ho pensato.
Stamattina quindi ho portato il plum cake e l’ho offerto ai colleghi, prima quelli del mio gruppo di lavoro, poi quelli che conosco e che incontro per il sesto piano.
Uno dei sistemisti mi ha chiamata Nonna Papera.
E dire che mi era così simpatico…

Salsicce e purè

mercoledì, 25 ottobre 2006

Salsicce e purè
Adooooooro il purè.
Eppure lo preparo poche volte l’anno. Mi dimentico che esiste. Con le schifide patate in vendita qua attorno, passa decisamente la voglia di farlo.
O forse dovrei dire “passava”: ieri ho finalmente deciso di visitare un negozio di frutta e verdura che mi era stato consigliato, ma che finora avevo snobbato alla grande.
E ho trovato il paradiso! Patate di diverse qualità (compresa la rossa a pasta bianca), frutta e verdure di stagione a prezzi umani, addirittura pasta di Gragnano e spezie varie.
Avevo tutto questo bendidio vicino casa, e non lo sapevo. Ci sono andata perché cercavo disperatamente una radice di zenzero: nemmeno il negozio in questione lo aveva, ma -dicono- è una mancanza temporanea.
Con questo negozio vicino, la fine delle produzioni dell’orto casalingo è un dolore più tollerabile :)

Passiamo alla ricetta: per le salsicce, una veloce scottatura in acqua per eliminare il grasso, poi le ho tagliate a rondelle e saltate in padella con vino bianco.
Il purè è banale: si lessano le patate con la buccia, si toglie la buccia e si passano allo schiacciapatate direttamente nella pentola. Noce di burro e, grazie al meraviglioso cucchiaio bucato dono di Typesetter, i grumi sono solo un ricordo! Si aggiunge latte caldo poco alla volta, noce moscata e sale verso la fine. Pepe se gradito.
Gnammete!