Archivio di febbraio 2007

Nuova droga

mercoledì, 28 febbraio 2007

Pepparrotssas
Salsa al rafano di Ikea, 1,50 euro la confezione da g.200.
Ne abbiamo fatta fuori mezza a cena, in due, con il lesso.
La prossima volta che vado da Ikea farò scorte da rifugio antiatomico.

Pollo arrosto

martedì, 27 febbraio 2007

Pollo arrosto con patate
Ispirata da Barbara con le sue cosce di coniglio al forno, ho prodotto un pollo arrosto con patate che ci ha fatto leccare anche la teglia.
Dal macellaio ho fatto spellare le cosce. Ho pestato del sale grosso nel mortaio con alloro, rosmarino e timo (tutte erbette dell’orto, alcune le faccio seccare per la comodità di non dover scendere nell’orto magari al buio).
Ho cosparso il sale così aromatizzato sulle cosce di pollo, poi le ho fasciate con della pancetta affettata sottilissima. Per scrupolo ho legato il tutto con spago da cucina e ho messo in teglia.
Tutto attorno ho disposto tocchi di patate conditi con sale, olio buono e rosmarino.
In forno a 200 gradi per circa 45 minuti.
Era DI-VI-NO!

Lasagna radicchio e taleggio

lunedì, 26 febbraio 2007

Lasagna radicchio e taleggio
Presa da un raptus dovuto all’astinenza forzata, qualche settimana fa sono uscita dalla Metro con una forma intera di taleggio.
Con una parte di quello che è uno dei miei formaggi preferiti, ho prodotto questa lasagna su ispirazione della lasagna rosa della Profe.
Al posto del gorgonzola dolce il taleggio, per il resto uguale uguale (compresa la besciamella fatta in casa).
Non viene molto alta perché il radicchio si mette da crudo e fa uno spessore maggiore, cuocendo si ammorbidisce e la lasagna si abbassa.
Sto meditando di rifarla per il pranzo di pasqua… L’inverno prossimo nell’orto metterò più radicchio, questo è poco ma sicuro.

Il polpettone di Candido

venerdì, 23 febbraio 2007

Candido è il titolare del ristorante La sagra del vino, che si trova in via marziale 7, a Roma.
A parte la gricia, che ho imparato a fare abbastanza uguale (anche se io ai guanciali laziali preferisco quelli umbri, mi piace di più come fanno la stagionatura da quelle parti), ultimamente mi sto incaponendo per copiare il suo mitico polpettone.
Non riesco nemmeno a descrivere sapore e consistenza, ma so per certo che io devo prima o poi riuscire a farlo uguale!
In uno degli ultimi tentativi mi sono avvicinata un po’.
Ho preso del macinato misto manzo/maiale (anche se probabilmente quello di Candido è tutto manzo), ho salato, pepato, aggiunto un considerevole quantitativo di pane raffermo ammollato nell’acqua, ho impastato per bene e ho messo in una teglia unta d’olio. Avete letto bene, niente uovo. La consistenza dell’impasto è molto molle, ed è secondo me uno dei segreti.
Ho coperto la teglia con la stagnola e fatto cuocere al forno, a 200 gradi, per circa 40 minuti. Ho aggiunto ogni tanto del vino bianco, verso la fine ho tolto la stagnola per far formare una leggera crosticina.
Polpettone di Candido
Non male, ma ancora da perfezionare.

Nulla da dichiarare

giovedì, 22 febbraio 2007

Non so voi, cari lettori, ma io sono rimasta senza parole.

Daffodil?

mercoledì, 21 febbraio 2007

I am a
Daffodil

What Flower
Are You?

Nuovi giochini teNNNoloGGGici

martedì, 20 febbraio 2007

Per pura coincidenza -non festeggiamo in maniera particolare- il marito è rientrato la sera di S.Valentino con due regalini tennnnologggggici per me:
- la webcam nuova, con la quale ho fatto un bel salto tecnologico: la vecchia webcam risaliva credo al ’98;
- una cassa con subwoofer per il portatile, con la quale adesso posso ascoltare decentemente la musica mentre lavoro :)

La dovevamo pur provare la webcam, per cui eccoci qua:
14.02.2007

Calamari ripieni di spinaci

lunedì, 19 febbraio 2007

Calamari ripieni di spinaci
Va detto che quando lavoro a casa, all’ora di pranzo accendo la tele e costringo il consorte a vedere la parte finale della prova del cuoco, mentre mangiamo.
Siccome è la parte finale, di solito delle ricette presentate non ci capisco molto, oppure non mi ispirano abbastanza da farmi prendere appunti.
L’altro giorno però, questi calamari ripieni di spinaci ci hanno fatto drizzare le orecchie, come fanno i gatti quando sentono il rumore dei crocchini…
Non avendo capito bene il procedimento, ho fatto da me.
Innanzitutto c’è da dire che la signora della pescheria mi ha tirato un bello scherzo. No, dico: a quella signora sembro mica una che con disinvoltura si mette a pulire quattro calamari?! Quando mi sono accorta che non erano stati puliti, m’è toccato combatterci e dopo una buona mezz’ora ne sono venuta a capo. Mai più, però!
Ho preso tentacoli e alucce e li ho tagliuzzati.
Intanto gli spinaci -circa 400g- si facevano i canonici 5-7 risciacqui (e parevano puliti!).
In una larga padella ho scaldato dell’olio con 2 spicchi d’aglio. Ho aggiunto tentacoli e alucce e ho fatto rosolare un poco. Ho buttato quasi subito nel padellone gli spinaci, scolati, ho salato e incoperchiato. Hanno cotto pochi minuti, il tempo di ammorbidirsi. Ho messo tentacoli, spinaci e aglio nel tritatutto e ho tritato per bene. Ho aggiunto sale, pepe e 2 cucchiai di pangrattato. Ho riempito i calamari e li ho chiusi con stuzzicadenti.
Li ho deposti a rosolare in una seconda padella che li conteneva a misura, con dell’olio. Rosolati da ambo le parti, li ho annaffiati con del vino bianco. Ho coperto e fatto cuocere circa 20 minuti.

Copertina in progress

venerdì, 16 febbraio 2007

Prendendo spunto dalla copertina di Alessia, ecco qui quella che sto lavorando:
Copertina / 2
Schema semplice, che permette di lavorare senza pensare, anzi parlando o guardando in parte la tele.
Copertina / 1
La bimba cui è destinata questa copertina è attesa per aprile, dovrei farcela a meno di cataclisimi :)
Personalizzerò la coperta con qualcosa di giallo. Mi stanno abbastanza antipatici il rosa per le femminucce e l’azzurro per i maschietti: preferisco i gialli, gli arancioni e i verdi, ecco!

Crema di pollo

giovedì, 15 febbraio 2007

Normalmente in inverno non ho bisogno di scuse per cucinare il brodo. Ma quale scusa migliore di un marito malaticcio, per farne qualche ettolitro?
Marito malaticcio significa brodo leggero, così ho preso delle cosce di pollo, più un pezzo di manzo abbastanza magro. Ho messo da subito il manzo nell’acqua fredda con una cipolla -steccata con 3 chiodi di garofano [*]-, 4 carote e 3 pomodorini piccadilly interi [**]. C’era anche un bell’osso che il macellaio non manca mai di regalarmi, e che poi diventa oggetto di litigi da parte dei gatti.
A fuoco forte ho atteso che l’acqua arrivasse a bollore, poi ho abbassato il fuoco e ho fatto cuocere circa 3 ore, schiumando ogni tanto. Ho aggiunto le cosce di pollo e ho fatto cuocere una altra ora e mezza.
Il manzo lesso l’ho tenuto da parte con metà delle carote. Ho filtrato tutto il brodo. Ho spolpato per bene le due cosce di pollo, tenendo da parte la pelle e le ossa grandi per i gatti, buttando via le ossicine per loro pericolose. Ho messo la polpa di pollo e le due carote in un contenitore alto e stretto, ho aggiunto un paio di mestoli di brodo e ho frullato per bene con il minipimer.
In una pentola capiente ho sciolto 50g di burro, ho unito 50g di farina e l’ho fatta tostare per benino, poi ho stemperato con circa 1lt di brodo caldo. Ho aggiunto pollo e carote frullate, ho salato e fatto cuocere ancora una decina di minuti.
Abbiamo mangiato questa deliziosa crema con i crostini di pane. Io ci ho anche macinato un po’ di pepe, mica sono malaticcia :)
La ricetta proviene dalla mia amica Keba. Come al solito io ho fatto una personale modifica, ovvero ho aggiunto le carote. Buona buona buona. Quando fa meno freddo il pollo lesso lo riciclo in insalata con lattuga, maionese e succo di limone. Questa versione “riscaldante” è ideale in questo periodo uggioso.

[*] sono arrivata alla veneranda età di 33 anni senza aver mai messo chiodi di garofano nel brodo: come ho potuto?! Sono buonissimi! Mai più senza!
[**] erano mesi che non compravo pomodori, dopo l’abbuffata estiva di quelli dell’orto!