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Scherzi telefonici

giovedì, 5 luglio 2007

Sono ormai diversi giorni che uno o più deficienti ha preso di mira il nostro telefono di casa, telefonando a diverse ore e facendo il solito scherzo (idiota) delle pecore.
Il o i deficienti, ignorando che in questa casa si conosce il numero del chiamante, ha usato ben 3 cellulari differenti prima di convincersi che forse, sì, era vero che avevamo visto il numero e potevamo denunciarlo (come cercavamo di fargli capire).
Ora il o i deficienti sono così furbi da chiamare nascondendo il numero.
Continua(no) a sprecare soldi facendo telefonate idiote.
Io mi sono alquanto rotta le scatole, per cui i tre cellulari 333xxxxxxxx, 392yyyyyyyy, 320zzzzzzzz e le ore di chiamata delle prime telefonate sono appuntati su un post-it nella mia agenda.
Non credo resisterò ancora per molto. Dopodiché passerò il tutto ai carabinieri.
E sticazzi se sono soltanto dei ragazzini deficienti e annoiati.

Sfogo

martedì, 29 maggio 2007

Sono state due settimane schifose.
Lavori a 1000 per finire dei progetti mantenendo i tuoi soliti standard di qualità, ma succede che o non se ne accorgono, o si fanno scappare che poi non era così urgente.
L’ansia arriva a livelli tali che a un certo punto cerchi di capire cosa è peggio tra le due cose che pare ti stiano accadendo: un infarto; un attacco di panico. Invece è stress.
Il dottore ti spedisce a fare analisi generali e a controllare la tiroide, mentre il colon minaccia l’harakiri.
Finalmente consegni alcuni dei lavori e fatturi, trovi il tempo per fare un riepilogo veloce e ti incazzi a constatare quanti soldi devi ancora incassare da inizio anno.
Ti alimenti a panini e perdi anche il gusto di cucinare; ma ovviamente ingrassi.
Sfanculi qualche presunto amico che non capisce in che razza di pantano stai cercando di tenerti a galla, senza peraltro cercare di farlo pesare a nessuno tranne che a quel sant’uomo che hai fortunatamente sposato e si smazza gran parte delle incombenze di casa senza fiatare.
Ti senti al contempo orfana e figlia unica, nessuno in famiglia che si sogni minimamente di offrirti una mano, o anche solamente evitare di accollarti ulteriori problemi e preoccupazioni. Decidi di attuare il braccio di ferro con tuo fratello: vuoi il PC sistemato? Allora vieni ad aggiustarmi il tagliaerba. C@$$o.
Finalmente vedi uno spiraglio, un giorno più libero e decidi che è ora che il tuo gatto preferito venga visto dal veterinario, perché non ti sembra in forma. Il veterinario ti anticipa al telefono che gli pare che Mickey si sia preso la Felv.
Lo schifo continua.
Ah. E il prossimo che ha l’illuminante intuizione e mi comunica che la soluzione è un figlio, che un figlio ti fa cambiare i ritmi, che lo stress non aiuta a concepire e altre scemate del genere, io giuro che non mi trattengo più.