Archivi per la categoria ‘Orto&Giardino’

Varie di corsa

venerdì, 8 aprile 2011

La primavera è arrivata prepotentemente alle porte, e mi viene da dire: era ora!

Abbiamo avuto diverse perdite sia sul balcone che nel giardino/orto. Purtroppo la nevicata è stata fatale alla salvia ananas e a qualche pianta grassa che non avevo protetto bene.
Senza motivo è morta pure la zamioculcas, ma ne ho comprata un’altra e prometto che questa non la trascurerò!
Non si è ripresa nemmeno la stevia, così faticosamente trovata alla festa delle rose di Castel Giuliano.

Tulipano nero / 3

Nuovi arrivi hanno decorato un nuovo angolo del balcone: i tulipani neri che in realtà sono un rosso sangue -anche un po’ variegato- molto molto interessante :)

L’orto invece presenta ancora uno stato di degrado non indifferente… sono giorni che mi dico che dovrei iniziare a ripulire ma… non ho ancora trovato l’ispirazione!

Lato corsi è tutto un fermento e forse aggiorno più l’altro blog che questo… ma vediamo di segnalare anche qui le novità.

Sabato 16 aprile si terrà un laboratorio sulla panificazione casalinga con lievito naturale, organizzato da Slow Food Bracciano. Dalla regia mi dicono che probabilmente si è già raggiunto il numero massimo di iscrizioni ma, se dovessero arrivare molte richieste, potremmo attivare una seconda edizione nella stessa giornata, di pomeriggio.

Martedi 19 aprile presso l’Acquaranda si terrà un corso di biscotti: impasteremo e cuoceremo cantuccini, canestrelli, linzeraugen, gingerbreads, baci di dama e lingue di gatto. C’è ancora qualche posto libero, che aspettate?!

Halloween time: torta alla zucca

giovedì, 28 ottobre 2010

Torta alla zucca, amaretti e gocce di cioccolato

È la settimana di Halloween e guarda caso sono pronte le zucche nell’orto. In realtà sono pronte da un po’, ma le stiamo centellinando.

La ricetta di questa torta è passata su Ravelry Italian Kitchen, un gruppo di cucina all’interno di un sito meraviglioso, dove è possibile scoprire che il mondo dei lavori manuali (maglia, uncinetto etc) non è affatto morto ma trova una meravigliosa rinascita anche a causa della crisi (crisi? quale crisi? ah già, dicono che non c’è) che sta interessando molti paesi.
E come è, come non è, quando ci si ritrova (sia de visu che virtualmente) a sferruzzare in compagnia, i discorsi finiscono molte volte sul cibo e sullo scambio di ricette. E questo comporta arricchimento, perché condividendo una conoscenza la si approfondisce inevitabilmente di più, per via del fatto che madre natura ci ha dotati di cervelli diversi che hanno idee diverse e si fanno venire dubbi diversi.

Mamma mia come sono profonda stasera! Ma veniamo alla ricetta, forse è meglio :)

Ingredienti per la pasta:
- 300g di farina
- 150g di burro
- 100g di zucchero
- 1 uovo intero + 1 tuorlo
- buccia grattugiata di un limone
- poco lievito per dolci (una punta di coltello)
- 1 pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno:
- 1kg di zucca
- 100g di amaretti sbriciolati
- 100g di cioccolato fondente sminuzzato (oppure le gocce di cioccolato già pronte, ma devono essere di buona qualità!)
- 100g di mascarpone
- 100g di zucchero (prima di metterlo tutto assaggiare il composto, può non servire se la zucca è molto dolce)
- 1 uovo + 1 albume (quello avanzato dalla pasta)

Preparare la frolla nel modo che più si preferisce e farla riposare in frigo almeno una mezz’ora.

Togliere buccia e semi dalla zucca, tagliarla a pezzi. Cuocerla senz’acqua, per esempio nel forno.
Per questa torta occorrerebbe una zucca dalla polpa soda, senza filamenti e ben matura. Insomma, una zucca da tortelli. Ma io dall’orto della vicina ho la solita zucca arancione, così mi sono ingegnata per non rovinare la ricetta, cuocendo la zucca nel microonde e lasciandola raffreddare nel colapasta, per renderla il più asciutta possibile. Poi ho frullato la polpa con il minipimer.

Unire alla polpa di zucca gli amaretti sbriciolati, il cioccolato fondente, lo zucchero (tutto o meno, a piacimento), il mascarpone, l’uovo e l’albume.

Stendere la pasta sul fondo e sui bordi di una tortiera di circa 26-28cm di diametro, magari sganciabile, meglio ancora se rivestita nella sola parte inferiore con un foglio di carta forno. Tenere da parte della pasta per le decorazioni.
Versare il composto di zucca, ripiegare i bordi verso l’interno, finire di decorare con la pasta facendo delle strisce oppure, con un po’ di fantasia, si possono fare delle zucche o dei pipistrellini.
Cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 30/40 minuti. La durata della cottura è strettamente legata al forno che si usa: la prova con lo stecchino è sempre consigliata.

Questa torta ci è piaciuta molto ed è entrata di diritto nel ricettario di famiglia. Ma sicuramente, vista l’abbondanza di zucche di quest’anno, ripeterò anche la storica Torta alla crema di zucca.

Orto 2010

giovedì, 24 giugno 2010

Con molta riluttanza dovuta a vari motivi, uno dei quali dei simpatici lavori condominiali che ci stanno (tutti: gatti compresi) facendo vivere un po’ accampati, l’orto 2010 è stato allestito.
Linguine e zucchine / 1
Le piogge devastanti mi hanno costretta a rimpiazzare tutte le piante di melanzana, ammalatesi per troppa acqua.
Le fragole del balcone sono state traslocate sotto la legnaia, per ora sembrano sopportare.
Gli ulivi, grazie a S.Giardiniere Tedesco, conosciuto da poco, sono stati ottimamente potati e potrebbero finalmente produrre qualcosa di significativo.
Le albicocche, dopo i 6-frutti-6 dell’anno scorso, causati da potatura selvaggia di persona incompetente (mai più fidarsi delle raccomandazioni della vicina…), hanno prodotto tantissimo!
Ci sono state new entry nelle aromatiche: menta alla mela verde, salvia ananas, borragine.
Continuo a riprodurre da seme decine di piante di calla, è divertente. Seguirà tutorial dettagliato.

Nel dettaglio quest’anno ho piantato:
- melanzane tonde viola e qualcuna nera tonda a pera;
- peperoncini;
- peperoni topepo;
- fagiolini gialli;
- zucchine romanesche dopate;
- pomodori s.marzano, cuore di bue, tondo, più una seconda varietà tonda che mi hanno dato per sbaglio al posto dei pachino (dolore!);
- cipolline;

In foto un meraviglioso piatto di linguine condite con una zucchina dopata: non capisco come mai, visto che per pigrizia e/o principio e/o mancanza di tempo non ho ancora MAI usato alcun concime! Vengono delle zucchine enormi e dolcissime!

Più zucca per tutti

mercoledì, 21 ottobre 2009

Zucche / 5
Quest’anno dall’orto della vicina ho ricevuto in dono ben due zucche.
Quella della foto pesa 8kg e qualcosa, ed è la seconda ricevuta. La prima zucca pesava poco meno di 10kg.

Con la prima zucca sono state fatte due torte alla crema di zucca, abbondante zucca in agrodolce (la ricetta si trova qui), risotto con la zucca e un morbido e profumato pane con la zucca (devo rifarlo e segnarmi le dosi).

Sto meditando cosa fare con questa seconda zucca. Mi piacerebbe provare una mostarda di zucca, da mangiare coi formaggi. Poi un qualche sformato di zucca, magari monoporzione. Oppure una lasagna con la zucca.
Vedremo cosa ne verrà fuori :)

Precedenti ricette con la zucca e i suoi fiori:
- Calamarata zucca e salsiccia
- Torta alla crema di zucca
- Fiori di zucca ripieni

Riproduzione delle fragole

lunedì, 3 agosto 2009

Oddio, eccola che ricomincia con ‘ste fragole… qualcuno chiami gli omini dal camice bianco :)

La coltivazione di fragole sul balcone ha prodotto più dello scorso anno. Non perché io abbia drogato le piantine, ma solo perché sono aumentate di numero. E aumenteranno ancora, adesso che i miei progressi nella moltiplicazione delle fragole hanno preso svolte interessanti.

Riproduzione delle fragole / 1

Da anni metto in pratica l’interramento degli stoloni, che le piante di fragole producono appena hanno finito di fruttificare. Per vari motivi non è sempre possibile questo semplice passo: per esempio i vasi potrebbero non avere spazio attorno per mettere altri vasetti di terra, oppure potrebbero non esserci abbastanza vasetti a disposizione in un dato momento. Fatto sta che ho iniziato a fare esperimenti. Il risultato l’ho potuto verificare stasera, quando ho visto le nuove piantine tutte belle pimpanti.

Riproduzione delle fragole / 2

Si lasciano produrre gli stoloni alle piante, e quando questi hanno almeno due foglie grandi e un accenno di terza foglia, si tagliano dalla pianta principale e si mettono ammollo in un recipiente con acqua. Dopo qualche giorno gli stoloni inizieranno a mettere le prime radichette. Alcuni saranno più lenti di altri, basterà lasciarli in ammollo ancora qualche giorno.

Riproduzione delle fragole / 3

Non appena le radichette saranno formate, si può interrare ogni stolone in un vasetto con terriccio che andrà mantenuto sempre ben umido per la prima settimana. Il trapianto potrà dirsi concluso con successo se si noterà una nuova foglia entro 15 giorni dal trapianto.

Riproduzione delle fragole / 4

Ho perso il conto di quante piantine sono riuscita a riprodurre questa estate: indicativamente non meno di 50 esemplari. Sono quasi tentata di cambiare mestiere… :)

Coltivare le fragole sul balcone

sabato, 20 giugno 2009

In due sole parole: si può!
Fragole / 8
Ho iniziato tutto per gioco, con una piantina donata da una amica milanese (la quale potrebbe scrivere un analogo trattato su come è possibile coltivare fragole su un balcone milanese, ovviamente!).
Da pianta nasce pianta, interra qui, travasa lì, sposta al sole, sposta all’ombra… insomma la situazione attuale vede 14 vasi tra i 40 e i 60cm, ognuno con almeno 3 piante, che producono 2kg di fragole l’anno :)
Fragole / 12
La protezione in rete verde, che si vede su alcuni vasi nella foto in alto, è stata adesso ripetuta su tutti i vasi, e ha permesso che le fragole non venissero divorate dagli uccelli. Inoltre in caso di piogge forti, la terra dei vasi non schizza fuori ovunque.
L’irrigazione con tubicini permette di dissetare tutto il fragoleto in pochi minuti.
La raccolta avviene sia dal balcone che dal marciapiede, con estrema comodità :)
Fragole / 10
La moltiplicazione è davvero semplice: basta interrare gli stoloni che la pianta inizia a produrre sul finire della fruttificazione:

Fragole / 7

Per il futuro prevedo di portare i vasi a 20, colmando tutto lo spazio a disposizione su due file, una interna e una esterna. Ho già iniziato a interrare stoloni :)

[Ne ho parlato anche qui]

Orto 2009

domenica, 14 giugno 2009

Qualche giorno fa (o erano settimane? non ricordo…) avevo scritto un post lunghissimo sull’orto 2009, sulle novità, su cosa ho piantato quest’anno. Poi, al momento di pubblicare, la brutta sorpresa: il blog non funzionava e avevo perso TUTTO quello che avevo scritto :(
Sono seguiti giorni in cui ho meditato di migrare il blog, di chiuderlo, di trasformarlo, poi… ho lasciato tutto come sta, più o meno: ho aggiornato la versione di wordpress e questo ha lasciato dei bellissimi geroglifici al posto degli accenti, ma adesso credo di poter postare (e comunque non mi farò più fregare: un bel copia-incolla in word, prima…).

Nel frattempo ho completamente dimenticato quello che volevo dire, ed ho esaurito il tempo a disposizione. Non ultimo sto facendo da infermiera al gatto Ross, che -probabile vittima di un pirata della strada- è stato operato al femore.
Ross / 19
Adesso sta meglio, al punto che oggi possiamo permetterci di andare a saccheggiare un gelso moro, per poter marmellare i suoi dolcissimi frutti!

Prometto di raccontare più in particolare le avventure dell’orto, ma una cosa la volevo raccontare: nella gestione dell’orto è arrivata Hondina a darmi una mano!
Io e la motozappa / 1
Considerato che, prima di Hondina, meditavo di abbandonare l’orto per troppo stress e mancanza di tempo cronica… bel risultato no? :)

Torta alla crema di zucca

domenica, 2 novembre 2008

Quest’anno l’orto non ha prodotto zucche, nonostante i semini regalati da Sandra aka Un Tocco di Zenzero. Però quelle della vicina sono state rigogliosissime, al punto che due si sono ritrovare a crescere nel mio orto :)
Zucche / 1
Ed ecco fiorire una serie di ricette che hanno visto protagoniste le due zucche in questione.
Zucche / 4
Tanto tempo fa postai questa ricetta in it.hobby.cucina chiamandola clafoutis di zucca. In realtà il clafoutis di solito è una preparazione molto differente, per cui rinominerò la ricetta torta alla crema di zucca, che mi sembra più appropriata.

Preparare una frolla con 200g di farina, 100g di burro, 1 tuorlo, 1 cucchiaino colmo di zucchero di canna, 1 cucchiaino raso di cannella in polvere, 1 pizzico di sale. Fare la palla e lasciar riposare in frigo almeno una mezz’ora.
Nel frattempo pulire 400g di zucca privandola dei semi e della buccia, tagliarla a pezzetti e cuocerla in 1 bicchiere di latte (o acqua) con 2 cucchiai di miele.
Stendere la frolla in una tortiera da 22cm di diametro rivestita di carta forno. Ricoprire il fondo e le pareti dello stampo, poi coprire il tutto con un secondo foglio di carta forno e riempire con fagioil secchi. Cuocere il guscio in forno già caldo a 200 gradi per circa 10 minuti.
Nel frattempo scolare la zucca dal latte e frullarla. Sbattere 2 uova con 50g di zucchero di canna, 20 grammi di fecola, 100g di panna. Unire la polpa di zucca.
Quando il guscio è cotto togliere i fagioli, versare la crema di zucca, decorare con 1 cucchiaio di mandorle ridotte in lamelle e rimettere in forno a cuocere finché la crema non sarà rassodata. Ci vorranno almeno 20 minuti.
Io stavolta ho preferito mettere alcuni pinoli dopo la cottura, infilzati nella crema.
Torta alla crema di zucca

Aggiornamento orto 2008

mercoledì, 17 settembre 2008

Con le piogge degli ultimi giorni possiamo dire conclusa l’avventura orto 2008.
L’inizio non è stato bellissimo, continuavano a piovere cani e gatti e tutte le coltivazioni sono partite in enorme ritardo. Poi ha fatto un caldo umido micidiale, unito a una assenza di piogge pressoché totale.
Se ci mettiamo la mancanza di tempo cronica, che mi ha permesso di coccolare al minimo le coltivazioni, si capisce perché la conclusione del raccolto sia avvenuta già a fine agosto.
Ma tutto fa brodo, tutto è esperienza: si aggiusta il tiro per i prossimi anni, ci si ingegna per trovare soluzioni salva-tempo e salva-raccolto. Si pensa già all’orto 2009, eh già!
E così questo post diventa la base di appunti per il prossimo orto. Con l’intenzione, più di raccontare, di riassumere le azioni da intraprendere il prossimo anno.

Carciofaia
Carciofo / 2
Se le piogge torrenziali me lo consentiranno, riuscirò forse ad aumentare il numero di piante prima dell’inverno, con il reimpianto di alcuni carducci. La produzione potrà quindi essere aumentata. Il carciofo è una pianta che richiede poche manutenzioni.

Fragole e fragoline di bosco
Ahimè non si può fare tutto per bene: ho trascurato le fragoline di bosco! Mea culpa! Ma non le ho completamente ignorate. Ho pensato di resuscitarle in primavera con lavorazioni varie: pulizia dalle infestanti, aggiunta di terriccio superficiale e concime organico (stallatico pellettato o guano). Inoltre realizzerò un sistema di irrigazione fisso che mi permetterà di evitare la sofferenza estiva, sofferenza che verrà alleviata anche da una protezione dal sole delle ore più calde, grazie a un telo ombreggiante.
Fragole / 8
Per quanto riguarda invece le fragole, che normalmente coltivo sul balcone, ho ottenuto circa 1,5kg di frutti dolci e profumati! Non male, soprattutto perché ho scoperto che le fragole sono più contente se lasciate sul versante nord-est del balcone, anche in pieno inverno. Anzi, ho notato che hanno prodotto di più le fragole che non hanno sofferto il sole delle ore centrali della giornata. Sul finire di agosto ho provveduto a interrare molti degli stoloni prodotti dalle piante, così potrò aumentare il numero di vasi fino a ricoprire tutto il lato corto del balcone. Magari troverò il modo di fare un doppio livello di vasi, chissà. La coltivazione ha preso una seria svolta industriale nel momento in cui ho finito di mettere a punto il sistema di irrigazione fisso, sistema che mi ha permesso di irrigare tutti i vasi in pochi minuti a fatica zero. Le fragole, infatti, in estate hanno bisogno di tanta acqua.

Patate
Patate / 4
Le patate nel bidon sono state un successo. Al punto che ho già in mente di ripetere l’esperimento, sempre partendo dalle patate che mi avanzeranno dalla scorta fatta in abruzzo. Penso che anche qui proverò ad aumentare la produzione, mettendo in batteria altri 2 bidoni e facendoli partire ad un mese di distanza l’uno dall’altro (indicativamente: metà gennaio, metà febbraio, metà marzo).

Porri, radicchi e finocchi
Come dicevo prima, non si può fare tutto per bene, ma anche non si può fare tutto! Così quest’anno ho deciso di non avviare la produzione invernale di questi ortaggi. Il tempo a mia disposizione è ancora molto poco e le giornate si accorciano: la cura dell’orto invernale non si concilia con un lavoro a tempo più che pieno.

Aromatiche
Le ho trascurate, ma loro non si sono offese: sono tutte rigogliose, perfino la rughetta che pensavo fosse estinta. Ottima l’idea delle cipolline fresche, da raccogliere man mano che servono per saporite le insalate. Da ripetere.

Peperoni e peperoncini
Ho deciso che nell’orto coltiverò soltanto peperoni topepo, quelli tondi che si possono farcire: sono gli unici che, senza dover ricorrere a concimazioni o cure particolari, crescono e maturano contenti. Note to self: 12 piante per l’orto 2009. Da sostenere fin da subito con canne lunghe.
Per i peperoncini saranno sufficienti 12 piante tra quelli a cornetto e quelli tondi. Da infilare in piccanti collane e far seccare. Speciale menzione va al peperoncino campanella, sempre rigoglioso e dai bellissimi frutti. Quest’anno anche la nuova pianta seminata la scorsa estate ha prodotto tanti peperoncini. Avevo seminato una nuova pianta per paura che la vecchia fosse arrivata alla fine della sua esistenza: invece ora mi ritrovo due piante in perfetta forma!

Zucche e zucchine
Zucche / 1
Per le zucche, finché la mia vicina del piano di sopra ci si dedicherà, regalandomene un paio (proprio quelle della foto!), non c’è bisogno di coltivarne molte. Magari qualche varietà strana, chissà.
Zucchine di Albenga / 1
Per le zucchine invece, è ormai evidente che la varietà di albenga (o trombetta, nella foto sopra), è la migliore per durata della pianta, numero di zucchine e quantità smisurate di fiori, senza bisogno di concime. Bastano 2-3 piante per essere sommersi da fiori e frutti. Sono piante che amano arrampicarsi su sostegni, e manco a dirlo ho pensato un sistema per farle divertire un mondo, l’anno prossimo :)

Fagioli e fagiolini
Quest’anno ho seminato diversi fagiolini nani, e devo dire che sono proprio scomodi: non hanno bisogno di sostegni, ma che fatica raccoglierli accucciandosi. Fondamentali per non impazzire sono le varietà a frutto giallo o viola, facili da individuare sulla pianta. L’anno prossimo proverò delle varietà rampicanti.

Melanzane
Sono le uniche piante ancora presenti nell’orto. La loro produzione di solito dura fino a novembre. 30 piante sono sufficienti, tutte lunghe oppure metà lunghe e metà tonde. E rigorosamente nere. Devo ricordarmi di sostenerle fin da subito con le canne.

Pomodori
Cuori di bue / 6
Arriviamo alla nota dolente. Per colpa delle piogge primaverili non sono riuscita, anche per mancanza di una serra apposita, ad autoprodurre le piantine. Così mi sono affidata a un produttore locale di piantine. Che ha fatto confusione con la mia ordinazione.
Io volevo cuori di bue, s.marzano, pachino, casalino, pantano. Ho avuto cuori di bue, s.marzano, roma più due varietà non identificate e dalla salute precaria. Quello che mi ha più addolorato è stata la totale mancanza di pachino, con cui sognavo di fare conserve :(
I cuori di bue sono stati eccezionali, una produzione abbondante e dalla pezzatura enorme fino alla fine. Addirittura un pomodoro da 1,105kg. La cui foto (qui sopra) dovrebbe essere pubblicata nel numero autunnale di Vita in Campagna (e queste sono soddisfazioni!).
Note to self per l’anno prossimo: 6 cuori di bue (insalata), 12 s.marzano (salsa), 12 pachino (vasetti), 12 roma (con riso). Ricordarsi di sostenere fin da subito con le canne e la rafia biologica, ideale sarebbe il telo per pacciamatura, per tenere il terreno libero da infestanti senza dover zappettare ogni 3×2.

Per finire
Vorrei costruire/comprare (non ho ancora deciso) una casetta degli attrezzi, approntare la legnaia, fare scorta di canne (per non andare a corto proprio quando servono di più), comprare una motozappa/elettrozappa (per poter lavorare il terreno più volte l’anno), trovare il modo di fare una serra per la produzione delle piantine, chiedere ai vicini con la siepe di ligustro alta 10mt di potarla (senza offenderli). Molti di questi propositi sono sogni che non si avvereranno presto, ma sognare è sempre lecito :)

Prossimamente l’aggiornamento su alberi da frutto, giardino e fiori: ormai è tardi e sono distrutta.

Patate nel bidon / Reprise

domenica, 15 giugno 2008

Patate nel bidon / 8
L’esperimento, iniziato in febbraio, può dirsi concluso con enorme successo!
Tra il primo bidoncino, rovesciato per impazienza già qualche settimana fa, e il secondo (rovesciato stamattina), abbiamo totalizzato 6kg abbondanti di patate, principalmente a buccia rossa. Il sapore… meraviglioso!
Patate nel bidon / 7
La qualità è ottima, non ci sono scarti. Calcolando il prezzo della terra -che viene riutilizzata per l’orto- e che il bidone si può riutilizzare più e più volte, si è centrato il risultato: stesso prezzo delle patate del super, ma vuoi mettere in quanto a freschezza e assenza di pesticidi???