Archivio di gennaio 2007

Meme delle farine

giovedì, 18 gennaio 2007

Lancio un MEME, lancio un MEME!
Quante farine avete nella dispensa?
Cosa ci fate?

Ovviamente inizio io:
- grosso barattolo di nutella riciclato (ci tengo a precisare che il contenuto non l’ho mangiato io) contenente la farina 00 che non manca mai;
- farina 0 (per la pasta fatta in casa);
- farina 00 addizionata di lievito (per alcune torte);
- farina manitoba (per le focacce);
- semola di grano duro (per la pasta fatta in casa, ne metto sempre un tot);
- semolino (comprata per fare la pasta reale di Nanna, ancora non provata);
- farina di orzo normale e integrale;
- farina di farro integrale;
- farina di segale;
- farina di kamut bianca;
(queste farine mi servono per il pane ai 5 cereali, di solito uso la farina di avena ma ultimamente faccio fatica a trovarla, così ho preso il kamut)
- farina di riso (per alcuni dolci), crema di riso (sempre per i dolci, la differenza con la prima è che è tostata e assorbe diversamente i liquidi);
- farina di ceci (per la farinata genovese e i cuculli genovesi);
- farina di granturco, bramata e fioretto, per la polenta (a volte compro una farina conad già dosata che è una via di mezzo tra le due farine);
- stavo quasi per dimenticare la fecola di patate e la maizena;

Chi si lancia nell’elencare le farine di casa sua? Segnalatemi i vostri post nei commenti, grazie!

Ebay-addicted

mercoledì, 17 gennaio 2007

Sandali TatamiVaporiera in vendita
A sinistra: sandali Tatami by Birkenstock, comprati su Ebay da un negoziante tedesco.
A destra: vaporiera vecchissima ma perfettamente funzionante, in vendita in questo momento già venduta su Ebay.

Dice: perché vendi la vaporiera?
Dico: perché non la uso.
Dice: e allora perché ce l’hai?
Dico: perché me l’ha mollata la suocera.
Dice: e perché vendi un regalo della suocera?
Dico: perché lei l’aveva comprata anni fa, usata forse 3 volte, poi messa in un mobile e dimenticata; sperava che io ne facessi un uso migliore.
Dice: ma allora non funziona bene?
Dico: come no, funziona benissimo ma per come è organizzata la mia cucina, mi trovo meglio coi cestelli di bambù o quello di acciaio che si incastra sopra la pentola; questione di abitudini ormai consolidate; mi fa tristezza però tenere una cosa che non uso, e che magari a qualcuno può servire (e a me libera un ripiano, ti pare poco!).

Orsù, l’asta è in corso, se siete interessati accorrete!L’asta si è conclusa mentre ancora scrivevo il post :)

Il puzzle lebkuchen

mercoledì, 17 gennaio 2007

Nel meme natalizio per Nanna avevo parlato dei lebkuchen e avevo postato la foto del puzzle lebkuchen prima di andare a cottura.
Mi sono ricordata -per fortuna- di fotografare anche il lebkuchen cotto e incartato, prima che li regalassi tutti :)
Lo mostro perché è venuto proprio bellino:
Puzzle Lebkuchen incartato
Lo stampo puzzle è in vendita da Muji e mi è stato regalato da Type :)

Cappellino di Leonardo

mercoledì, 17 gennaio 2007

Il cappellino di Leonardo
Scrivo qui il procedimento, così non lo dimentico e magari qualcuno può prenderne spunto.
A dire la verità non sono certa di aver scritto tutto correttamente, non ho preso appunti mentre lo facevo…

Piccola catenella di avvio (4 forse) e 6 maglie alte all’interno.
1 giro a maglia alta, lavorando 2 maglie alte in ogni punto.
2 giri a maglia alta, lavorando 2 maglie alte, poi 2 maglie alte nello stesso punto, rip.
2 giri a maglia alta, lavorando 3 maglie alte, poi 2 maglie alte nello stesso punto, rip.
3 giri a maglia alta, lavorando 5 maglie alte, poi 2 maglie alte nello stesso punto, rip.
3 giri a maglia alta, lavorando 10 maglie alte, poi 2 maglie alte nello stesso punto, rip.
3 giri a maglia alta, lavorando 15 maglie alte, poi 2 maglie alte nello stesso punto, rip.
10 giri a maglia alta.
Cambiare colore, lavorare 2 maglie alte assieme ogni 10 maglie alte per circa 4 giri, poi fare altri 8 giri a maglia alta.
Ultimo giro a punto gambero. [*]

Il pon pon si fa preparando due anelli di cartone, identici e accoppiati. Si fa passare la lana, doppiata per fare prima, attorno agli anelli, molte volte (il foro al centro si deve riempire parecchio). Poi si taglia lungo il bordo degli anelli, tenendo fermi i fili con le dita. Con gesto veloce si passa la lana, sempre doppiata così è più resistente, tra i due anelli e si lega strettissimo. I fili si disporranno così a sfera, da ritoccare eventualmente con le forbici per rendere il pon pon più regolare.
Non ho attaccato il pon pon visto che il bimbo è molto piccolo, appena sarà cresciuto un pochetto (anche perché il cappellino gli sta grandino), attaccheranno il pon pon :-)

[*] Io in realtà ho iniziato dalla parte larga in rosso e sono andata a calare. Poi ho ripreso la lavorazione con il bianco e ho fatto il bordo. Ma il procedimento giusto è quello che ho segnalato qui sopra :)

Le mie 5 cose

martedì, 16 gennaio 2007

In ritardo mostruoso dall’invito di Estrellita:
1. sono quasi totalmente incline a pensare il bene di tutte le nuove persone che conosco; molto spesso però, quando rimango scottata da una erronea valutazione, non concedo una seconda possibilità;
2. guardo poco la tv, ma mi piacciono parecchie serie: ER, Scrubs, Dr.House, Grey’s Anatomy, Desperate Housewives, Bones, Lost, tanto per citare quelle attuali che sono riuscita a ricordare; spesso però mi perdo le puntate, così colleziono svariati dvd; adoro ri-guardare Friends, più e più volte; mi piace tantissimo Fabio Fazio e la sua trasmissione Che tempo che fa;
3. durante uno degli ultimi viaggi in auto Roma-Milano ho avuto un mezzo colpo di sonno alla guida, sono qui a raccontarlo perché me ne sono subito accorta, ma lo spavento è stato enorme (mio marito stava dormendo accanto a me e mi ha cazziata di brutto);
4. sono incapace di buttare le cose se non sono seriamente rotte o danneggiate: per questo motivo ho cambiato portafogli dopo circa 10 anni e combatto con la tentazione di buttare almeno metà guardaroba, anche se non ho più voglia di/non riesco più ad indossare quelle cose;
5. ho già avvertito da tempo tutti i miei famigliari che, quando tirerò il calzino, dovranno donare tutti gli organi buoni che mi saranno rimasti, dovranno cremarmi e sparpagliarmi (quando farlo sarà legale) in qualche posto che ha avuto importanza per me: odio l’idea di stazionare a tempo indefinito in un loculo di cemento. Ah, e se provano a farmi il funerale in chiesa, li ho già avvertiti che tornerò a perseguitarli con lenzuolo e catene :)

Non passo la palla, chi vuole partecipare lo faccia :)

P.S nel mentre che questo post giaceva salvato nel fedele wordpress, ho letto altri post sulle 5 cose e non posso non aggiungere:
6. ho suonato il pianoforte alle medie: ero molto brava (dicevano) e avrei dovuto studiare al conservatorio (dicevano); io invece ho detto, più o meno, queste parole: “non si campa suonando il pianoforte, fare l’ITIS e il conservatorio mi distrarrebbe troppo dall’ITIS, ergo mollo il pianoforte e mi metto a studiare informatica”; è superfluo dire che me ne sono pentita assaje e assaje? (B, questa è per te! Anche io ho i mignoli parecchio mobili :) )
7. pochi anni fa ho pensato che un pianoforte vabbè, lo sapevo già suonare, ma cominciare a suonare uno strumento diverso e meno ingombrante si poteva fare: così ho comprato un clarinetto (uno strumento facile tutto sommato no? per fortuna usato) e ho iniziato a studiarlo da sola, con qualche aiuto del mio amico Marco che nello stesso periodo studiava ai corsi per adulti del conservatorio di Milano; risultato: ho già mollato per crampi alle labbra (Fiore, questa è per te :) ), e poi l’idea di suonare in qualche banda di paese non mi allettava molto…

Oggetto misterioso

martedì, 16 gennaio 2007

Oggetto misterioso
Cosa è/sono?

Delizie maltesi

lunedì, 15 gennaio 2007

Delizie maltesi
La nipotina ci ha portato in dono delle cosucce maltesi… yuhmmmm!!!
Alcune cose sono già evaporate, altre invece le ho nascoste per riuscire a gustarle con calma :)
In alto, un po’ nascosto c’è un vasetto di formaggio al pepe. Non lo abbiamo ancora provato.
Le Twistees sono come i Fonzies, provocano dipendenza mannaggiaaloro!
Al centro gli Honey Ring in versione piccola: il ripieno è semplicemente divino, sono ovviamente già finiti sigh.
In alto a destra una helwa tat tork che all’assaggio si è rivelata la migliore finora mangiata: giusta consistenza non troppo sabbiosa e si scioglie deliziosamente in bocca.
I galletti ho paura ad aprirli, è il genere di cose che divoro in un battibaleno :)

La settimana perfetta

lunedì, 15 gennaio 2007

Intesa come settimana lavorativa.
Il 2007 è appena iniziato e posso dire di aver avuto già una settimana lavorativa perfetta.
Perché?
- perché ho fatto un colloquio bellissimo, parlando di quello che faccio e ascoltando quello che fa una persona con le mie stesse passioni e competenze; di contorno un tramonto bellissimo sul mare, che mi sono gustata con la coda dell’occhio, con in testa già l’idea di portare in futuro cavalletto e digitale;
- perché ho fatto riunioni per progetti bellissimi, interessanti, con persone dalle idee vulcaniche;
- perché facendo tutto ciò ho confermato ancora una volta a me stessa che sono fortunata a fare proprio il lavoro per cui ho studiato;
- perché facendo tutto ciò ho confermato ancora una volta a me stessa che le altre passioni e hobby per il momento non prenderanno il posto del lavoro principale; poi un giorno chissà; ma ora no;
- perché ho mangiato un sushi fantastico in un nuovo ristorante giapponese che avevo puntato con Type e l’ho fatto parlando di uno dei progetti di cui sopra con Ba, amica con la quale lavoro sempre molto volentieri;
- perché per un altro lavoro avrò la scusa di rivedere Ste, altra amica con cui lavoro molto bene;
- perché in questi primi 15 giorni del 2007 mi sono tolta delle soddisfazioni notevoli e tutto questo mi fa andare a dormire contenta, anche se la settimana è stata stancante e ho passato la domenica a fare preventivi e schemi di database, e tra solo poche ore si ricomincia.

Il titolo del 7mo libro

venerdì, 12 gennaio 2007

Scommettiamo che il titolo italiano sarà Harry Potter e le spoglie mortali?
Di chi siano queste spoglie però, non ho la più pallida idea.
Alcuni neuroni del mio cervello stanno ragionando sulle ipotesi ininterrottamente.
E speriamo che sia vero che, almeno in inglese, il 7mo libro sia in uscita quest’anno.
Mi sa che è la volta buona che me lo leggo in inglese, non credo che resisterò all’attesa della traduzione.

Il cenone di Capodanno

venerdì, 12 gennaio 2007

Capodanno 2006 / 1Capodanno 2006 / 2Capodanno 2006 / 3Capodanno 2006 / 4
Pochi amici, il marito, la sorella 13enne, la gatta appena operata come mascotte, cibo e vino buoni: cosa si vuole di più dalla vita?

Antipasti
- pomodori secchi sott’olio, ovviamente sottoliati dalla sottoscritta (che bel giro di parole!);
- tartine di pane ai 3 cereali (versione più povera di quello ai 5 cereali, avevo finito orzo e avena) con la bomba pugliese (comprata ma buonissima);
- peperoncini dolci sott’aceto (comprati alla metro, provocano dipendenza);
- insalata russa fatta dalla mia amica Laura (mani d’oro!);
- dadolata di mortadella e salame a fettine per l’aperitivo (il solito americano, dovrò imparare altri cocktail).

Primo
- risotto al vino rosso.

Secondo
- lenticchie con cotechino e salsicce.

Contorni
- lattuga e carote in insalata con il dressing dell’anno scorso (squadra che vince non si tocca!);
- cappelle di champignon al forno;
- finocchi gratinati;

Frutta
- ananas a fette, senza altro condimento;
- uva.

Dolce
- torrone bianco ai pistacchi (mmmmiiiiiii come era buono!);
- panettone ripieno di gelato allo zabaione, accompagnato da… zabaione (giuro!).
Capodanno 2006 / 5La Principessa appena operata
Come accompagnamento, focaccia simil-genovese e pane ai 3 cereali (esperimento riuscitissimo, non potevo crederci).